Dott. Fabiano Brini

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Domanda psicologica

Affrontare il malessere psico-corporeo, percorso di crescita personale, problemi legati alla sessualità, Continua…


La classe di esercizi bioenergetici

Corpi che si ascoltano, corpi che si parlano; passaggio dal corpo disciplinato al corpo sentito


“Essere è lo stato di vita del corpo. Più il corpo è vivo, più grande è l'essere. La potenzialità dell'essere è ridotta in tutte le tensioni croniche che limitano la mobilità del corpo, che ne diminuiscono la respirazione e ne bloccano l'espressività, ed è accresciuta ogni volta che ci permettiamo di sentire profondamente e di esprimere le nostre sensazioni in un modo adatto.”

Alexander Lowen
La classe di esercizi di Bioenergetica è un luogo e un tempo dedicato alla cura di sé attraverso l'ascolto delle sensazioni che provengono dal corpo e la sua messa in movimento. I criteri sono funzionali: privilegiano la respirazione, l'equilibrio posturale, l'emozionalità percepita ed espressa. Si tende alla percezione di un corpo intero e vibrante.
Gli esercizi di Bioenergetica aiutano ad accrescere l'energia vitale e la capacità di sentire il proprio corpo e provare piacere.
Non si sostituiscono alla psicoterapia nella risoluzione di profondi problemi emotivi ma facilitano un'auto-consapevolezza.


Passaggio da una strategia di difesa a una strategia di movimento

Obiettivi:

  • Combattere lo stress e diminuire le somatizzazioni
  • Agevolare ed approfondire la respirazione
  • Aumentare lo stato di vibrazione nel corpo
  • Allentare e sciogliere tensioni e le contratture muscolari
  • Radicarsi saldamente nelle gambe e nel corpo
  • Sviluppare la conoscenza di sé
  • Ampliare la possibilità della propria auto-espressione
  • Trovare un equilibrio tra mente, corpo ed emozioni
cinture

Il corpo è identità e identificazione, è presenza con le sue deformazioni spigolose o allentate, le sue rigidità limitanti con le sue memorie impresse nella plasticità, il suo carattere, col suo gioco di luci e ombre, col suo pudore.
Nelle classi di esercizi di Bioenergetica si ascolta il proprio corpo, nello stimolarlo, nel lasciarlo esprimersi, nel parlargli o farlo parlare. Si occupa e si vive uno spazio che si delimita e si relaziona da e con gli spazi altri, e si formano campi di energia che entrano in contatto tra di loro. Il dolore, è una miscellanea di sensazioni, spesso difficili da descrivere con le parole, ma che rimane impresso nella memoria fisica e psichica in modo chiaro e tenace. Quando ad esempio un colpo ben assestato raggiunge il nostro corpo, il dolore che ne scaturisce divampa subito, come se fosse stata accesa una miccia, e rapidamente siamo sopraffatti da variegate sensazioni fisiche e psichiche, che esplodono come fuochi d'artificio. Il dolore ed il piacere scorrono lungo le stesse vie neurologiche che attraversano tutto il nostro corpo sino a raggiungere il talamo, l'area del cervello deputata a riconoscerne l'intensità e la provenienza.
Eppure, nonostante le numerose affinità funzionali, le sensazioni di piacere sfumano facilmente nella memoria, mentre quelle di dolore sono nette, ben definite, e rimangono facilmente impresse nella memoria del corpo e della mente.
Grazie a questa peculiarità del dolore, capace di fornire sensazioni di notevole intensità, che rimangono incise sul corpo e sulla mente, gli esercizi bioenergetici facilitano una auto consapevolezza per sciogliere e rendere vibrante il proprio stato psico corporeo. Come ho già sottolineato, la Bioenergetica è lo studio della personalità umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo.
I processi energetici, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione e il metabolismo, sono le funzioni basilari della vita. Il livello d'energia e la modalità con la quale è utilizzata, sono elementi indicativi del modo in cui ciascun individuo risponde alle diverse situazioni della vita e vi si adatta, agendo più o meno funzionalmente.
grounding Il concetto di Grounding si realizza quando l'individuo è interamente radicato in se stesso e nella realtà in cui si trova; quando l'individuo vive e si esprime in modo efficace e funzionale; quando, piuttosto che mantenersi distaccato dagli eventi e da se stesso, l'individuo ha la sensazione di avere i piedi per terra, consapevole delle proprie risorse e capace di esprimerle al meglio. Nel Grounding, la persona avverte una sensazione di forte stabilità e di poderosa potenza, forte della consapevolezza delle proprie qualità fisiche e delle proprie risorse emotive.



Per un buon Grounding è necessario:

  • 1) recuperare un adeguato appoggio dei piedi
  • 2) flettere leggermente caviglie e ginocchia
  • 3) scaricare il peso corporeo verso terra
  • 4) baricentro in zona basso ventre
  • 5) riequilibrare l'attività respiratoria
  • 6) attenzione a cosa percepiamo del nostro corpo
  • 7) attenzione a cosa percepiamo della realtà esterna
Il Grounding prevede un percorso formativo che si sviluppa su tre livelli:
a) scarico del peso del corpo verso il basso;
la persona, imparando a scaricare il peso dell'intero corpo verso la zona inferiore del corpo, acquista una sensazione di maggiore stabilità. Stabilità che si evince sia nel corpo sia nella mente. Le gambe ed i piedi, recuperandone la loro naturale funzione di sostegno dell'intero corpo, diventano una solida base d'appoggio sulla quale realizzare ogni azione, libera da tensioni superflue e ben radicata su una solida base.
b) armonica combinazione tra muscoli agonisti ed antagonisti;
migliorare la combinazione armonica tra l'azione dei muscoli agonisti ed antagonisti, attraverso l'esecuzione attenta e consapevole di esercizi specifici, consentirà di percepire con chiarezza il modo in cui il proprio corpo si muove nello spazio. Persino il semplice atto di stare in piedi fermi, il nostro corpo lo realizza dosando sapientemente l'azione dei due gruppi muscolari. Questo gioco d'incastro dona fluidità e compattezza ad ogni movimento; perde ogni qualità di armonia, quando invece uno dei due gruppi muscolari in questione rimane cronicamente contratto. Ciò determina una condizione posturale contratta ed una qualità del movimento limitata.
c)scioglimento ed allineamento dei distretti corporei;
il nostro corpo è composto come un puzzle, dove ogni tassello è collocato in una posizione funzionale all'intero sistema. L'alloggiamento adeguato e l'allineamento d'ogni tassello con il resto del puzzle, produrrà la soluzione finale. La stessa cosa accade nel nostro corpo; ogni distretto corporeo deve essere ben allineato con il resto del corpo e possedere l'elasticità necessaria per adeguarsi ai movimenti degli altri distretti, che sono: distretto oculare, distretto orale, distretto cervicale, distretto toracico, distretto diaframmatico, distretto addominale, distretto pelvico, distretto dei piedi.
Dinamica consequenziale al Grounding, è il Bend-Over.
Flettendo il corpo e abbandonando la testa e appoggiandosi non solo sui piedi ma anche sulle mani, si consente un maggior flusso energetico, un rilassamento e un'auto protezione del cuore e si rilassa la spina dorsale.


Il Respiro

La respirazione è l'attività necessaria alla nostra sopravvivenza, poiché l'immissione d'ossigeno e l'emissione d'anidride carbonica sono passaggi fondamentali senza i quali non potremmo vivere.
E' anche vero che nonostante la respirazione sia così importante, spesso ne abbiamo scarsa consapevolezza e non la utilizziamo quasi mai interamente. Infatti, il respiro non è solo scambio d'ossigeno ed anidride carbonica, ma implica anche una considerevole attività muscolare delle zone deputate ad espletarla che, spesso, rimangono inutilizzate, e bloccate da tensioni croniche.
La respirazione sana coinvolge tutto il corpo e richiede un lavoro di sincronizzazione di numerosi distretti corporei.
Il respiro, infine, essendo un potente veicolo d'espressione attraverso il suono del respiro, spesso è bloccato da tensioni muscolari croniche delle zone deputate ad attuarlo, che contengono un'ampia espressione respiratoria e vocale dell'individuo.
Ogni tecnica, se completata nella sua esecuzione dall'espressione vocale del respiro, acquista potenza e consente una migliore espressione energetica. Gli esercizi si concentrano sui movimenti corporei e sull'uso della voce. La voce serve a dare più forza e vigore al corpo. L'uso della voce aiuta ad avere una respirazione spontanea e profonda. La respirazione e la sua vocalizzazione è un'occasione preziosa per recuperare la sensibilità del proprio respiro.


Il movimento energetico

Il movimento energetico è determinato dalla coordinazione armonica di tutti gli elementi sino ad ora esaminati. Infatti la combinazione respiro, attività muscolare e cinetica determina una potente produzione energetica che non si verifica se solo uno di questi fattori non è integrato attivamente nell'azione.
Il movimento energetico che sostiene ogni azione dell'individuo è necessario che, una volta attivato, trovi delle vie d'uscita e d'espressione, poiché in caso contrario produrrebbe un'azione di rimbalzo negativa su tutto il sistema.
E' fondamentale, infatti, che l'energia del movimento sia scaricata attraverso tutte le vie d'uscita che il corpo offre:
Occhi
Bocca
Arti superiori
Bacino
Arti inferiori
Nel nostro corpo spesso sono racchiuse rabbie morte, paure sepolte, emozioni congelate.
Attraverso gli esercizi che sfogano l'aggressività si sciolgono i blocchi energetici che hanno paralizzato il movimento e l'auto affermazione.